“Tutto ciò che ha valore nella società umana dipende dalle opportunità di progredire che vengono accordate ad ogni individuo.” (Albert Einstein)

Il Gruppo ENAV opera principalmente in Italia, in un contesto normativo e di sviluppo civile che garantisce ampiamente il rispetto dei diritti umani, la libertà di associazione e di contrattazione collettiva. L’impegno, tuttavia resta alto e dedichiamo costante attenzione al rispetto dei diritti umani.

Siamo costantemente impegnati nel rispetto dei diritti umani in tutti i processi e in tutte le Società del Gruppo; attraverso la pianificazione e lo svolgimento di attività nonché l’approfondimento di tematiche emerse in sede di segnalazioni monitoriamo costantemente la corretta applicazione delle procedure interne e l'osservanza del Codice Etico di Gruppo, dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo (ex D.Lgs. 231/2001) e le tematiche di corporate compliance applicabili.

Nel 2020 abbiamo pubblicato la nuova politica sui diritti umani e per integrarne i principi in tutte le nostre attività, abbiamo aggiornato anche il Codice Etico di Gruppo così da definire in modo ancor più puntuale l’impegno del Gruppo ENAV su tali aspetti.

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POLITICA SUI DIRITTI UMANI

A ottobre 2020, come stabilito nel Piano di Sostenibilità 2018-2020, è stata approvata la nuova politica sui Diritti Umani con la quale ci poniamo l’obiettivo di tutelare e promuovere i diritti umani nello svolgimento delle attività aziendali ed in ogni contesto in cui opera, attraverso la stretta osservanza delle norme di legge in tutti i Paesi di attività ed anche con l’adozione e l’applicazione di propri codici di condotta interni. Nella policy vengono enunciati i principi contenuti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, nei Principi Guida delle Nazioni Unite sulle Imprese e i Diritti Umani, nelle Convenzioni dell’International Labour Organization, nelle linee guida dell’OCSE, nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e nel Codice Etico di Gruppo.

 

I principi cardine della policy riguardano:

  • rifiuto del lavoro forzato o obbligatorio e del lavoro minorile;
  • libertà di associazione e contrattazione collettiva;
  • relazioni con la comunità.