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ENAV ospita il convegno "Trasporto aereo: volano per lo sviluppo del Paese"

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Roma, 15 febbraio 2018 - “Trasporto aereo: volano per lo sviluppo del Paese”, questo il titolo del convegno organizzato da ENAV per fare il punto sul trasporto aereo e sulle positive ricadute che questo settore ha sul sistema economico e industriale di un paese. Presente anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.
 
Il convegno si è articolato in due momenti.
 
Il primo, dedicato agli aspetti istituzionali e di sistema, ha visto coinvolti il Presidente di ENAV Roberto Scaramella, il Ministro Delrio, il Commissario Straordinario di Alitalia Stefano Paleari  e il Presidente di ENAC Vito Riggio.
 
Il secondo, legato agli aspetti di business, a cui hanno preso parte l’AD di ENAV Roberta Neri, l’AD di Aeroporti di Roma Ugo De Carolis, l’AD di F2iSGR Renato Ravanelli, Patrizia Celia di Borsa Italiana e il DG di ENAC Alessio Quaranta.
 
Il Presidente ENAV Roberto Scaramella ha dichiarato: Abbiamo visto come il trasporto aereo, che per tanti versi è sotto l’occhio critico di investitori, utenti e stakeholder istituzionali, soprattutto in Italia, in realtà rappresenti uno straordinario volano per lo sviluppo economico del paese. Lo studio di Bain & Co. ne dà conferma e indica in 1:7 il rapporto moltiplicativo di questo volano sull’economia.
In Italia il traffico aereo nel 2017 è cresciuto di circa il 3% rispetto all’anno precedente e i passeggeri sono aumentati di oltre il 6%. I movimenti aerei sugli aeroporti italiani hanno toccato dei picchi di crescita su alcuni scali, ad esempio a Milano Malpensa (+7%), Catania (+11%) e Napoli (+17%). Questo è il segno che la ripresa del traffico aereo è generalizzata in tutto il Paese e può avere un effetto traino su tutta la catena di valore del trasporto aereo e sull’economia in generale.
Ho l’onore di presiedere il consiglio di amministrazione di ENAV, un’azienda che rappresenta un intero anello strategico di questa complessa catena di valore: il controllo dei voli. ENAV negli anni è cresciuta da dipartimento dell’aeronautica militare prima a Ente pubblico economico poi, in una società dinamica, quotata sul mercato azionario, riconosciuta e apprezzata nel settore aereonautico nazionale e internazionale non solo per i suoi risultati economico finanziari, non solo per le sue prestazioni in termini di qualità e puntualità (nel 2106 abbiamo raggiunto il primato dello 0,002 minuti per volo per i ritardi attribuibili al controllo del traffico aereo), ma anche e soprattutto per il suo contenuto tecnologico finalizzato alla gestione in sicurezza dell’infrastruttura spazio aereo.
ENAV rappresenta un caso virtuoso in cui la lungimiranza istituzionale e la qualità del management hanno trovato sintesi in un programma di investimenti in sviluppo tecnologico di oltre 100 milioni di Euro all’anno che ci consentono di essere all’avanguardia nel nostro settore e di poter essere un riferimento non solo per gli operatori di economie emergenti ma anche per i nostri omologhi in Europa ed in Nord America. Alcuni dei progetti che stiamo portando avanti, penso agli investimenti in cyber security, alla sorveglianza satellitare, e ai nuovi software per il sorvolo diretto e lineare dei nostri cieli, ci portano concretamente nel futuro e sono sostenuti ora da un azionariato più ampio; essi sono la conseguenza degli investimenti di lungo periodo in ricerca e innovazione e soprattutto del lavoro di tanti colleghi competenti e fortemente dedicati al proprio lavoro, quotidianamente.
Credo che quando riusciremo a pensare all’intera catena di valore del trasporto aereo in questo modo avremo fatto del bene per lo sviluppo del nostro paese.
 
Questo invece l’intervento dell’AD di ENAV Roberta Neri: Le leve fondamentali per ENAV sono certamente la tecnologia e le persone, due componenti che devono assolutamente crescere gradualmente e soprattutto in modo integrato. L’innovazione tecnologica e l’implementazione di nuove piattaforme, infatti, funzionano solo se accompagnate da un’adeguata formazione. Un esempio recente di questo binomio vincente è stata la realizzazione del Free Route.
A dicembre 2016 (con un anticipo di circa 5 anni sul termine definito dalla regolamentazione europea del Single European Sky) ENAV ha implementato un progetto rivoluzionario che ha reso possibile, per tutti i velivoli in sorvolo ad una quota superiore agli 11.000 metri, di attraversare i cieli italiani con un percorso diretto senza far più riferimento al network di rotte, che è stato conseguenzialmente eliminato. Grazie al Free Route, è stato possibile generare, nel 2017, un risparmio di circa 30 milioni di kg di carburante pari a circa 95 milioni Kg di CO2 che non sono stati dispersi nell’ambiente. C’è anche un discreto risparmio per le compagnie di circa 22 milioni di euro nel 2017 e infatti grazie al Free Route siamo anche riusciti ad attrarre traffico e a far transitare sui nostri cieli rotte che prima ci evitavano.
Avendo delle competenze così elevate, sarebbe un peccato non esportale. Infatti ENAV punta anche molto sull’attività non regolata nonostante rappresenti una piccola parte del nostro fatturato. Il nostro obiettivo primario è il core business dal momento che siamo un’azienda di servizi, strategica per il paese.
I paesi dove ci siamo concentrati maggiormente sono quelli che hanno il potenziale di crescita più alto ma che non hanno l‘expertise per gestire l’aumento dei volumi di traffico. Siamo presenti nel sud est asiatico da diverso tempo, in particolare in Malesia dove abbiamo una collaborazione intensa e in molti stati africani. Da circa due anni siamo anche in Arabia Saudita. E’ un mercato in continua evoluzione e siamo attenti a intercettare tutte le opportunità che si presentano. 
A parte la consulenza siamo impegnati anche nello sviluppo di nuove tecnologie, in particolare dei sistemi satellitari che, a nostro avviso, rappresentano il futuro del settore. ENAV detiene, infatti, una quota di minoranza in Aireon, la società americana che sta lanciando il primo sistema di sorveglianza satellitare al mondo. Sarà pienamente operativo nel 2020 e ci consentirà di sapere con esattezza la posizione degli aerei su tutto il globo. Ad oggi solo il 30% della terra ha la copertura grazie ai radar. Da questo investimento contiamo di avere un ritorno per la commercializzazione del segnale a partire dal 2021/2022.