Intervista

La parola a... Carl Seifert - Responsabile DFS Monaco Tower

Responsabile DFS Monaco Tower


[Cleared n°8 - anno XI - Settembre - 2014]
 

Carl Seifert

 

Quale responsabile di una delle strutture aeroportuali più importanti in Europa, quali cambiamenti vi attendete e quali impulsi darà la normativa Single European Sky2 ?

La bozza di regolamento SES2 è una buona base di discussione sulle migliorie alla regolamentazione dei servizi di navigazione aerea. Tuttavia, nella sua forma attuale non è sufficiente per consentire di creare una forma di regolamento adeguato allo scopo. La Commissione ha ancora bisogno di sostegno attivo nella progettazione del Cielo Unico Europeo (SES). Il progetto può avere successo soltanto se la Commissione, i singoli Stati e gli ANSP condividono una visione comune degli obiettivi, dei principi fondamentali (per esempio, unificazione piuttosto che competizione) e delle strutture necessarie.
 
Le performance di puntualità offerte dagli ANSP sono oggi sempre più alte e possono essere migliorate ormai solo in ragione di una eliminazione dei colli di bottiglia aeroportuali. Quali sono le problematiche operative che affrontate nell'area di terminale di Monaco?
Monaco gestisce 90 movimenti l'ora in condizioni CAT I. La sfida operativa maggiore è l'impatto meteorologico. Situata in prossimità delle Alpi, Monaco è soggetta a cumulonembi in estate, alla neve d'inverno e alla nebbia in primavera e autunno. Insieme all'aeroporto e alla compagnia aerea principale, il DFS apporta costanti migliorie alle procedure. Per esempio, è stata allestita un'ulteriore area di de-icing all'estremità opposta della pista, aumentando così la capacità di sghiacciamento di 6 aeromobili/ora, e si sono implementate nuove procedure CAT III, riducendo i ritardi dovuti alla nebbia del 40%.
 
Monaco è uno dei primi aeroporti europei ad aver introdotto l'ACDM, quali sono i benefici riscontrati negli ultimi anni dal punto di vista dell'ATC?
I maggiori benefici sono l'ottimizzazione dei tempi di rotazione, la riduzione del tempo d'attesa sulla pista e una riduzione dell'impatto dei ritardi negli arrivi sui ritardi nelle partenze. Grazie a TSAT molto precisi, la qualità dell'aderenza agli slot ha raggiunto il 95%. Lo scambio di dati con il Network Manager a Bruxelles è più accurato, e quindi l'intero Network Europeo beneficia dell'ACDM. Più aeroporti introdurranno l'ACDM e meglio sarà per tutti.
 
Quali sono le principali sfide che gli hub europei devono affrontare alla luce dell'attuale momento generale?
La sfida principale è la concorrenza crescente degli hub extra-UE, come Dubai, Abu Dhabi, ma anche Istanbul. I flussi di traffico determinati in modo particolare da passeggeri in transito si vanno spostando progressivamente su questi nuovi competitor con le loro compagnie aeree principali, come Emirates, Etihad e Turkish Airlines. Oltre a questo, un problema importante per gli hub europei è trovare un equilibrio tra l'esigenza di aumentare la capacità e quella di limitare il rumore prodotto dai velivoli. Londra Heathrow e Monaco hanno dovuto constatare che costruire piste aggiuntive è difficile perché il dibattito pubblico sul rumore prodotto dai velivoli sta acquisendo sempre maggior rilevanza. Un dialogo costruttivo con tutte le parti in causa è un fattore determinante per il successo.