Intervista

La parola a...Alex Bristol CEO Skyguide

CEO Skyguide

[Cleared n°7 - anno XV - lug_ago 2018]

La parola a...Alex Bristol CEO Skyguide

 

Skyguide è al centro dell’Europa: quali sono le problematiche che state affrontando a livello operativo e tecnico?

Prima di tutto, naturalmente, dobbiamo continuare a fornire ai nostri clienti un servizio altamente performante e sicuro.

I costi in Svizzera, insieme al fatto che il Paese non è parte dell’UE (e quindi non ha accesso ai fondi europei) hanno comportato che i prezzi di Skyguide siano molto più elevati rispetto a quelli degli altri ANSP, e ciò vuol dire che i nostri clienti ci fanno, comprensibilmente, pressione per ridurli.

Negli ultimi anni abbiamo registrato più traffico del previsto e ci occupiamo di una grande mole di lavoro con solo pochissimi controllori del traffico aereo in più rispetto a prima (e ciò grazie a implementazioni tecnologiche come il nostro sistema “stripless”).  Adesso le nostre riserve stanno finendo e abbiamo bisogno di trovare nuovi modi per fornire maggiore capacità in tutta sicurezza senza aumentare i costi.

Stiamo assistendo a un’impennata nell’attività dell’industria dei droni e dobbiamo essere in grado di reagire, anche se non è esattamente chiaro al 100% quale sarà il corso di tutto ciò.  

 

 

Il Programma SESAR, i FAB, la Performance: in che modo Skyguide affronta i cambiamenti introdotti dal Single European Sky e quale ruolo gioca la tecnologia in questi cambiamenti?

Naturalmente, non facciamo parte dell’UE, e tuttavia siamo ancora vincolati dalla legislazione e le regole comunitarie. Inoltre, Skyguide è in mezzo a tre diversi blocchi funzionali di Spazio aereo (FAB, Functional Airspace Blocks), e questo presenta diverse problematiche. Questi FAB hanno avuto un successo molto esiguo ed è chiaro che dobbiamo ripensare la nostra filosofia e concentrarci sul garantire che tutta la rete europea sia gestita senza sbavature, invece di creare nuove interfacce inefficaci.  Il SES costituisce la fulcro della strategia di Skyguide per i prossimi vent’anni, e siamo completamente allineati a favore di SESAR, della tecnologia e dei principi che entreranno in vigore nel network (ecco perché siamo anche entrati a far parte del consorzio A6, in cui ENAV ha un ruolo primo piano). Sono felicissimo di poter vedere l’iniziativa riguardo lo spazio aereo che ha appena iniziato a operare nell’ambito SESAR, poiché sarà assolutamente indispensabile cambiare la nostra configurazione dello spazio aereo per utilizzare al meglio la nuova tecnologia in via di sviluppo (ignorando, ancora una volta, i confini nazionali). Come ENAV, noi di Skyguide dobbiamo produrre il nostro piano nazionale delle performance per gli ultimi mesi del secondo periodo di riferimento  (2018 e 2019) e poi ancora per il prossimo periodo di riferimento (2020-2024), anche se non sappiamo ancora quali saranno gli obiettivi. La tecnologia è ciò che guiderà Skyguide verso un futuro ricco di successi: costiamo troppo con la nostra tecnologia attuale, dobbiamo progettare e sviluppare una nuova tecnologia che potrà renderci più efficienti. Un’architettura orientata ai servizi ci permetterà di usare i servizi forniti da altri e implicherà che non dovremo fare tutto da soli, evitando così di raddoppiare gli sforzi e di “reinventare la ruota”. Sono convinto che uno sviluppo più virtuoso insieme all’applicazione di tecnologie moderne siano la chiave di un futuro sostenibile per noi.

 

Il ruolo degli ANSP sta cambiando: in che modo la loro collaborazione reciproca può permettervi di raggiungere i vostri obiettivi?

Skyguide è un provider troppo piccolo per fare tutto da solo, quindi il nostro futuro sviluppo consisterà nel creare delle partnership con altri ANSP. L’intera rete europea potrà funzionare solo quando i singoli ANSP intenderanno se stessi come parte di un’intera rete; per questo dobbiamo cooperare maggiormente per migliorare l’offerta della rete e per operare quei cambiamenti a livello operativo e tecnologico che un singolo ANSP da solo non potrebbe mai realizzare. Dovremmo concentrarci su ciò che, secondo noi, costituisce la nostra competenza chiave e cercare dei partner che ci aiutino a fornire le altre componenti del servizio.

 

Quali sono le principali priorità di Skyguide per il futuro, sia sul piano nazionale che su quello internazionale?

Implementare le innovazioni tecnologiche necessarie per far sì che Skyguide abbia un ruolo nella futura offerta di ATM nel cuore dell’Europa. Per far ciò, dobbiamo avere tutto il nostro personale a bordo, per capire quale sia la strategia e perché, e garantire che tutti si muovono nella stessa direzione. E questo implica ripensare il modo in cui concepiamo il partenariato sociale. Infine, dobbiamo stringere alleanze con partner affini, siano essi altri ANSP o operatori del settore dell’industria, per fornire, in futuro, un servizio migliore e più efficiente ai nostri clienti.