A+ A-

Approvati i risultati dei primi nove mesi del 2018

Performance operativa tra le migliori d’Europa in un contesto di forte crescita del traffico
  • Traffico di rotta e di terminale in crescita rispettivamente dell’9,2% e del 4,2% in termini di unità di servizio1  rispetto al 30 settembre 2017;
  • Ricavi consolidati a 675,6 milioni di euro (+0,4% rispetto al 30 settembre 2017). Ricavi da attività operativa in aumento del 6,8% riassorbiti in parte dal meccanismo del balance2 ;
  • EBITDA consolidato a 234,9 milioni di euro (+1,9% rispetto al 30 settembre 2017);
  • Utile netto consolidato a 98,8 milioni di euro in aumento del 10,2% rispetto al 30 settembre 2017.
Roma, 13 novembre 2018 - Il Consiglio di Amministrazione di ENAV S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Nicola Maione, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2018.
 
L’Amministratore Delegato Roberta Neri ha dichiarato: i primi nove mesi dell’anno confermano in Italia il traffico aereo sta crescendo in modo deciso e con tassi superiori agli altri principali paesi europei. Nonostante questa crescita dei volumi gestiti, abbiamo garantito un’eccellente qualità del servizio in termini di safety e puntualità, con performance ai vertici tra i maggiori paesi europei, grazie alle nostre persone ed agli importanti investimenti in sicurezza ed innovazione. L’attivazione della procedura Free Route, che permette alle compagnie aeree di risparmiare tempo, carburante ed emissioni di CO2, ci ha non solo consentito di attrarre flussi di traffico ma, in questi primi nove mesi, ha permesso ai vettori di risparmiare globalmente circa 30 milioni di kg di carburante, a tutto beneficio dell’ambiente e dei costi per le compagnie aeree. Rimaniamo focalizzati sugli obiettivi del piano industriale: garantire un servizio di alta qualità per sicurezza e puntualità attraverso una Società sempre più efficiente, orientata al futuro e pronta a cogliere le opportunità di un mercato in forte e rapida evoluzione quale è il trasporto aereo.
 
I primi nove mesi del 2018 sono stati caratterizzati dal deciso aumento delle unità di servizio sia per il traffico di rotta che di terminale.
 
Il traffico di rotta, espresso in unità di servizio, è in aumento del 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2017.
Dopo diversi anni di crescita debole, nei primi nove mesi del 2018 l’Italia si conferma, tra i principali paesi europei, quello che ha registrato il tasso di crescita più alto: Francia +2%, Germania +3,5%, Gran Bretagna +3,1%, Spagna +4,8%.
 
Nonostante la forte crescita la Società ha registrato inoltre la migliore performance operativa tra i principali paesi europei in termini di qualità del servizio, con un ritardo medio per volo assistito nei primi nove mesi del 50% inferiore al target assegnato (0,052 minuti rispetto al target di 0,11 minuti).
 
La crescita del traffico di rotta sui cieli italiani, nei primi nove mesi del 2018, ha riguardato sia il traffico nazionale (+2,7%) che quello internazionale (+7,4%) ma soprattutto il sorvolo (voli che non decollano o atterrano sugli scali italiani), che mostra un incremento del 15,1% in termini di unità di servizio. Tale performance è anche da attribuire, oltre ai buoni risultati sulla puntualità, all’implementazione della procedura Free Route che consente a tutti i velivoli sopra i 9.000 metri, di attraversare lo spazio aereo nazionale con un percorso diretto che permette alle compagnie aeree di pianificare, senza vincoli, le traiettorie più brevi risparmiando carburante, costi di gestione e riducendo le emissioni di CO2.
 
Il traffico di terminale3  al 30 settembre 2018 è aumentato del 4,2%, in termini di unità di servizio, rispetto al corrispondente periodo del 2017. La crescita è dovuta al generale buon andamento del traffico aereo su tutti gli scali nazionali e soprattutto alla componente di traffico internazionale che mostra un aumento del 5,3%. I principali scali italiani fanno registrare un aumento, sempre in termini di unità di servizio, in linea con la media nazionale: Fiumicino +4,6%, Malpensa +7,6%, Venezia +5,8%, Bergamo +4,7%. Lo scalo di Milano Linate è l’unico, tra i grandi aeroporti, che ha registrato un calo del 4%, a causa della cessata attività di Air Berlin e della riduzione dei voli di Air Italy. In decisa crescita anche gli aeroporti del sud: Napoli +9,7%, Catania +8,3%, Palermo +12,9% e Bari +4,3%.
 
ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO
 
I ricavi totali consolidati al 30 settembre 2018 si attestano a 675,6 milioni di euro, in aumento dello 0,4% rispetto ai primi nove mesi del 2017, con una forte crescita dei ricavi da attività operativa, neutralizzata dalla riduzione della tariffa da performance scheme rispetto all’anno precedente e dall’azzeramento del balance del periodo correlato al rischio traffico.
 
I ricavi da attività operativa, raggiungono i 715 milioni di euro, con un incremento del 6,8% rispetto allo stesso periodo del 2017. Tale risultato è legato principalmente all’aumento del 9,7% dei ricavi da servizi di rotta pari a 524,7 milioni di euro. I ricavi di terminale sono aumentati dello 0,5% attestandosi a 170,5 milioni di euro per l’effetto combinato dell’incremento delle unità di servizio e della riduzione delle tariffe. I ricavi da mercato non regolamentato ammontano a 10 milioni di euro, in flessione di circa 600.000 euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno per effetto del completamento di alcune commesse in medio-oriente ed in Africa.
 
Il balance incide negativamente sull’ammontare dei ricavi per 72,5 milioni di euro con una variazione negativa, rispetto allo stesso periodo del 2017, di 50,7 milioni di euro, principalmente per effetto di: i) minori balance positivi iscritti nei primi nove mesi del 2018, rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, per complessivi 21,6 milioni di euro riferiti ai balance di rotta, in cui la differenza tra le unità di servizio sviluppate nei primi nove mesi del 2018 rispetto a quanto preventivato nel piano di performance si attesta a -1,34%. Tale valore rientra nella fascia del +/-2% di variazione che rimane a carico dei service provider, non generando quindi l’iscrizione di balance del periodo che, invece, nel terzo trimestre 2017 ammontava a 17,4 milioni di euro; e ii) maggiore balance iscritto negli esercizi precedenti riversato nella tariffa 2018, per un importo negativo di 43 milioni di euro (-18 milioni di euro nei primi nove mesi del 2017).
 
I costi operativi si attestano a 440,7 milioni di euro in diminuzione dello 0,4% rispetto ai primi nove mesi del 2017.
Il Gruppo ENAV ha proseguito nel suo percorso di efficientamento dei costi, grazie ad interventi su specifiche componenti di spesa ed all’ottimizzazione dei processi tra le società del Gruppo.
Il costo del personale si attesta a 358 milioni di euro in lieve aumento dell’1,1% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, principalmente per l’incremento della retribuzione variabile, pari a 2,7 milioni di euro, dovuto allo straordinario in linea operativa connesso ai maggiori volumi di traffico aereo gestiti nel periodo di riferimento, e per l’effetto del rinnovo contrattuale. Nei primi nove mesi del 2018 l’Azienda ha fatto maggior ricorso a lavori interni capitalizzati, legati a progetti d’investimento realizzati dalla controllata Techno Sky e relativi all’adeguamento dei sistemi meteo aeroportuali, al consolidamento di alcuni servizi di controllo di avvicinamento ed allo sviluppo di piattaforme per la gestione del traffico aereo con un effetto positivo di 22,9 milioni di euro.
I costi operativi esterni mostrano una riduzione del 2,9% rispetto al 30 settembre 2017, attestandosi a 105,5 milioni di euro, per effetto di una diminuzione delle spese di utenze e telecomunicazioni e al minor ricorso a servizi e supporti professionali esterni anche grazie ad un maggior ricorso all’internalizzazione di alcune attività.
 
Tali valori hanno contribuito all’aumento dell’1,9% del Margine Operativo Lordo (EBITDA), rispetto al 30 settembre 2017, che raggiunge i 235 milioni di euro, con un margine EBITDA al 34,8%, in aumento (+0,6 p.p.) rispetto al 2017.
 
Il Risultato Operativo (EBIT) consolidato nei primi nove mesi del 2018 si è attestato a 140,9 milioni di euro, in incremento del 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2017, anche grazie alla positiva conclusione di alcuni contenziosi con il personale e con i fornitori. L’EBIT margin al 30 settembre è pari a 20,9% in miglioramento dell’1,7% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
 
L’utile netto consolidato dei primi nove mesi del 2018 raggiunge 98,8 milioni di euro, in aumento del 10,2% rispetto allo stesso periodo del 2017.
 
La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2018 è negativa per 55,3 milioni di euro in netto miglioramento rispetto all’importo negativo di 117,5 milioni di euro registrato al 31 dicembre 2017. Tale risultato è frutto della dinamica degli incassi e dei pagamenti connessi all’operatività ordinaria che ha prodotto un flusso di cassa positivo, determinato anche dall’incremento del fatturato legato al maggior traffico generato nel periodo, nonché del pagamento del dividendo per 100,9 milioni di euro, del versamento del saldo e del primo acconto IRES per 17,6 milioni di euro e all’acquisto di azioni proprie per 2,6 milioni di euro.
 
Guidance 2018 su margine EBITDA rivista al rialzo
Per l’esercizio 2018 la Società conferma la guidance fornita al mercato lo scorso marzo, che prevede ricavi netti stabili o in crescita low single-digit per effetto della riduzione della tariffa da performance scheme in un contesto di crescita del traffico. La buona performance operativa abbinata all’efficacia delle iniziative di efficientamento dei costi, consentono alla Società di rivedere in aumento il target del EBITDA margin da “in linea con il 2017, intorno al 32%” ad un valore “intorno al 33%”.
La guidance sugli investimenti totali per il 2018 è confermata a 125 milioni di euro, in coerenza con i programmi previsti dal piano industriale 2018-2022.
La Società conferma inoltre la guidance sul dividendo per l’esercizio 2018, previsto in crescita del 4% rispetto a quello relativo all’esercizio 2017 approvato dall’Assemblea degli azionisti lo scorso 27 aprile 2018, in linea con la dividend policy approvata e comunicata al mercato.
 
Acquisto azioni proprie
Come già comunicato al mercato, con le ultime operazioni eseguite il 12 ottobre 2018, ENAV ha completato l’acquisto di azioni proprie autorizzato dall’Assemblea lo scorso aprile 2018 e da destinare a servizio delle politiche di remunerazione adottate dalla Società. ENAV detiene in portafoglio n. 1.200.000 azioni proprie pari allo 0,22151% del capitale sociale.
 
Nuova composizione dei comitati consiliari
Avuto riguardo alle delibere assunte dal Consiglio di Amministrazione in data 8 novembre 2018, ed in particolare alla nomina del cons. Nicola Maione in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione di ENAV, in data odierna il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la nuova composizione dei comitati consiliari come segue:
  • Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate: Antonio Santi (Presidente), Mario Vinzia e Fabiola Mascardi.
  • Comitato Remunerazioni e Nomine: Carlo Paris (Presidente), Giuseppe Acierno e Maria Teresa Di Matteo.
  • Comitato Sostenibilità: Giuseppe Acierno (Presidente), Fabiola Mascardi e Carlo Paris
***
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Loredana Bottiglieri, dichiara, ai sensi del comma 2 dell’art. 154-bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
***
Si informa che la Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2018, di cui all’art. 154-ter, comma 2, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 – unitamente alla relazione contenente il giudizio della Società di revisione – è a disposizione del pubblico presso la sede legale della Società - via Salaria 716, Roma - sul sito internet istituzionale (www.enav.it), nonché presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato “1info” (www.1info.it).
 
Indicatori alternativi di performance
 
EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization): indicatore che evidenzia il risultato economico prima degli effetti della gestione finanziaria e di quella fiscale, nonché degli ammortamenti e svalutazioni delle attività materiali e immateriali e dei crediti e degli accantonamenti, così come riportati nello schema di bilancio e rettificati per i contributi in conto investimenti direttamente connessi agli investimenti in ammortamento a cui si riferiscono;
 
EBITDA margin: è pari all’incidenza percentuale dell’EBITDA sul totale dei ricavi, rettificati dai contributi in conto investimenti come sopra specificati;
 
EBIT (Earnings Before Interest and Taxes): corrisponde all’EBITDA al netto degli ammortamenti rettificati dai contributi in conto investimenti e dalle svalutazioni delle attività materiali e immateriali e crediti e accantonamenti;
EBIT margin: corrisponde all’incidenza percentuale dell’EBIT sul totale dei ricavi decurtati dai contributi in conto investimenti come sopra specificato;
 
Capitale immobilizzato netto: è una grandezza patrimoniale pari al capitale fisso impiegato per l’operatività aziendale che include le voci relative a attività materiali, attività immateriali, partecipazioni, crediti commerciali e debiti commerciali non correnti e altre attività e altre passività non correnti; 
 
Capitale di esercizio netto: è pari al capitale impiegato per l’operatività aziendale caratteristica che include le voci Rimanenze, Crediti commerciali e Altre attività correnti non finanziarie al netto dei Debiti commerciali e delle Altre passività correnti ad esclusione di quelle di natura finanziaria oltre alle attività destinate alla dismissione al netto delle relative passività;
 
Capitale investito lordo: è la somma del Capitale immobilizzato netto e del Capitale di esercizio netto;
 
Capitale investito netto: è la somma del Capitale investito lordo decurtato dal Fondo benefici ai dipendenti, dai fondi per rischi ed oneri e dai crediti per imposte anticipate al netto dei debiti per imposte differite;
 
Indebitamento finanziario netto: è la somma delle Passività finanziarie correnti e non, dei crediti finanziari correnti e non correnti al netto dei debiti finanziari non correnti riferiti al fair value degli strumenti finanziari derivati e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
 
Free cash flow: è pari alla somma del flusso di cassa generato o assorbito dall’attività di esercizio e del flusso di cassa generato o assorbito dall’attività di investimento.
 
------------------------------------------------------------------------
1una misura convenzionale ponderata che tiene conto del peso dell’aeromobile al decollo e, nel caso del traffico di rotta, anche della distanza percorsa dallo stesso.
 
2il meccanismo che prevede per ENAV il recupero o la restituzione ai vettori degli effetti derivanti dallo scostamento tra il traffico aereo previsto nel piano tariffario e quello a consuntivo nonché il recupero dei costi e del traffico per i servizi erogati sugli aeroporti di terza fascia – meno di 70.000 movimenti annui.
 
3riguarda le attività di decollo e atterraggio nel raggio di circa 20 km dalla pista