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Precisazione su Piano Industriale 2018-2022


ENAV: PIANO INDUSTRIALE CON 650 MILIONI DI EURO
DI INVESTIMENTI SU TECNOLOGIE E RISORSE UMANE
 
NESSUN POSTO DI LAVORO A RISCHIO
 
Roma, 17 maggio 2018 - In merito alle notizie di stampa che fanno riferimento ad alcune interrogazioni presentate a differenti livelli istituzionali a cui l’Azienda risponderà nelle sedi opportune, ENAV specifica che non sono previsti nel piano quinquennale approvato a marzo e già comunicato al mercato, né esuberi né alcun depauperamento delle competenze. Il piano prevede significativi investimenti in sviluppo tecnologico e formazione del personale per continuare ad essere all’avanguardia nel settore del controllo dei voli; il piano prevede inoltre l’implementazione di nuovi processi operativi coerenti con le linee guida del Cielo unico europeo, finalizzati ad ottenere un sistema sempre più efficiente per le aerolinee, nel pieno e prioritario rispetto della sicurezza.
 
ENAV sottolinea che il Piano Industriale 2018-2022 non prevede alcuno smantellamento del centro di controllo di Brindisi né tantomeno sono a rischio posti di lavoro.
 
In merito ai contenuti specifici del Piano industriale 2018-2022 la Società ribadisce quanto segue: ENAV è attualmente strutturata su tutto il territorio nazionale secondo un modello operativo che risale a 40 anni fa e che prevede la gestione dei movimenti aeroportuali dalle torri di controllo di 45 scali, mentre la fase di rotta e sorvolo viene controllata da 4 Centri di Controllo situati a Roma, Milano, Padova e Brindisi.
 
Il nuovo modello operativo previsto dal Piano, si allinea alle richieste della normativa comunitaria, come già avviato dai principali provider europei, e prevede il consolidamento a regime dei quattro centri di controllo di Roma, Milano, Brindisi e Padova sulle due sedi di Roma e Milano (che da sole già gestiscono il 65% del traffico di rotta) e la graduale e innovativa trasformazione tecnologica e industriale dei due centri di controllo di Brindisi e Padova in hub per la gestione da remoto di diversi aeroporti.
 
Per quanto riguarda il centro di controllo di Brindisi, che gestisce attualmente l’11% del traffico aereo nazionale, non ci sarà nessun depauperamento: entro il 2022 sarà riqualificato in una struttura all’avanguardia in Europa e in un vero e proprio centro di eccellenza sia dal punto di vista delle tecnologie sia da quello delle professionalità che vi opereranno.
 
In merito alla gestione delle risorse, come già comunicato ufficialmente da ENAV, il Piano Industriale non prevede esuberi, bensì una politica attiva di pianificazione del turn over naturale di uscite per anzianità e nuove assunzioni. Nell’ambito della ridistribuzione delle professionalità è prevista una mobilità territoriale per gestire i diversi carichi di lavoro che sarà approcciata tenendo conto anche delle esigenze delle persone, in linea con ciò che avviene da sempre su tutte le strutture operative. A questo proposito vale la pena evidenziare che nell’arco degli ultimi 3 anni i trasferimenti sul territorio del Gruppo hanno coinvolto più di 600 persone.
 
Per quanto riguarda la normativa comunitaria e la Corte dei Conti europea, ENAV sottolinea che sta andando esattamente nella direzione richiesta dalla normativa europea: il Piano Industriale, infatti, risponde in pieno al regolamento EU(549/2004) che impone agli Stati di creare efficienza, maggiori performance dal punto di vista operativo e della safety, attraverso la modernizzazione dei sistemi e l’accorpamento dei centri radar