23 marzo 2026
Miglior service provider d’Europa per qualità del servizio con livelli record di traffico gestito. Risultati 2025 in linea o superiori ai massimi attesi della guidance per l’anno e dividendo rivisto al rialzo per il 2025 e il 2026
Roma, 23 marzo 2026 - Il Consiglio di Amministrazione di ENAV S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza dell’Avv. Alessandra Bruni, ha approvato la Relazione annuale integrata 2025 che include il Bilancio consolidato, il Progetto di bilancio di esercizio e la Rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Per il 2025 sono stati raggiunti e superati tutti i target previsti dal Piano Industriale 2025-2029 presentato il primo aprile scorso.
ENAV nel 2025 ha gestito 2,4 milioni di voli sullo spazio aereo italiano. Un record assoluto che conferma il trend di crescita per l’Italia con la migliore performance tra i principali Paesi europei. Infatti, le unità di servizio di rotta hanno registrato un incremento del 5,9%, rispetto al 2024, superando Spagna (+5,6%), Gran Bretagna (+4,2%), Germania (+4%) e Francia (+3,6%). Tali risultati positivi sono confermati anche dall’andamento del traffico passeggeri nel sistema aeroportuale italiano che ha visto transitare, nel 2025, circa 230 milioni di passeggeri (+5% rispetto al 2024) con un traffico nazionale pari a 72,6 milioni di passeggeri, tendenzialmente stabile rispetto al 2024, e un traffico internazionale che ha raggiunto 157,2 milioni di passeggeri, con una crescita del 7,6% rispetto al 2024.
Nonostante il nuovo record di voli registrato nel 2025, il ritardo medio per volo assistito si è attestato a 0,010 minuti, significativamente inferiore al target di 0,14 minuti previsto dal regolatore europeo e in ulteriore miglioramento rispetto al risultato del 2024 (0,066 minuti).
Come noto, i risultati economici del 2025, rispetto al 2024, risentono dell’avvio del nuovo periodo regolatorio 2025–2029 e dell’ingresso nel meccanismo di performance dei servizi della ex terza fascia di tariffazione di terminale (decolli e atterraggi su aeroporti a basso traffico). Fino al 2024, infatti, i servizi relativi a questa fascia di aeroporti erano regolati da uno schema nazionale basato su una logica di cost recovery.
L’Amministratore Delegato Pasqualino Monti ha dichiarato: “Il 2025 si è chiuso con risultati economico-finanziari eccellenti, anche superiori ai livelli di guidance rivisti a rialzo lo scorso luglio per l’anno 2025. Nel core business, ENAV si conferma tra i leader europei sia per crescita dei volumi di traffico aereo sia per qualità del servizio, traguardo che, peraltro, ha consentito il riconoscimento del cosiddetto bonus capacità previsto dalla Commissione europea.
Le attività sul mercato non regolato, per il 2025, continuano saldamente a crescere in linea con le attese grazie a diversi contratti destinati a generare valore anche negli esercizi futuri. ENAV si conferma un Gruppo solido e integrato, con una forte vocazione all’innovazione, non solo nella gestione dello spazio aereo italiano ma anche nello sviluppo delle attività sui mercati internazionali.
Tutti questi elementi, congiuntamente ad una solida generazione di cassa, ci hanno consentito di rafforzare la remunerazione degli azionisti, con la proposta di un dividendo superiore a quanto previsto dal Piano Industriale sia per il 2025 che per il 2026”.
Il traffico di rotta, espresso in unità di servizio, ha mostrato una crescita del 5,9% rispetto al 2024, confermando il ruolo strategico delle rotte italiane sia per l’attrattività del Paese come destinazione finale che per l’attraversamento dello spazio aereo italiano. Infatti, le unità di servizio del traffico internazionale (arrivo o partenza da uno scalo estero) sono cresciute del 6,9%, la componente di sorvolo (aerei che attraversano lo spazio aereo italiano senza scalo) è invece aumentata del 7,8%. Il traffico aereo nazionale (arrivo e partenza su aeroporti italiani) mostra una leggera flessione (-2,1%) rispetto al 2024.
In merito alle direttrici di volo per la componente internazionale, il 2025 nel confronto con il 2024, ha evidenziato un incremento generalizzato, in termini di unità di servizio, per tutti i collegamenti tra l’Italia e le diverse aree geografiche del resto del mondo. In particolare, i voli con destinazione nel resto d’Europa registrano un aumento del +5% e sono rappresentativi di circa il 77% delle unità di servizio totali di traffico internazionale, mentre quelli con destinazione Asia, Africa e Continente Americano hanno registrato incrementi nell’ordine del 13% - 14% e rappresentano quote di mercato del 7 - 8% del totale della componente internazionale.
Per quanto riguarda la parte di sorvolo, nel 2025, si è registrato un incremento del +10% in termini di unità di servizio dei collegamenti che coinvolgono l’Europa per i voli intra-europei, rappresentativi di circa il 55% del totale di sorvolo, mentre i collegamenti Europa-Africa ed Europa-Asia, che rappresentano rispettivamente circa il 22% e il 13%, evidenziano un aumento del 7,5% e del 3%. Il traffico aereo Europa - Continente Americano ha registrato un incremento del +6% nei collegamenti verso l’Europa e del +4% verso l’Asia.
Il traffico di terminale
nel 2025 è cresciuto, in termini di unità di servizio, del 3,4% rispetto al corrispondente periodo del 2024, trainato principalmente dalla componente internazionale.
La Charging Zone 1, che comprende gli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Milano Linate, Venezia Tessera e Bergamo Orio al Serio, ha registrato nel 2025 una crescita delle unità di servizio pari al 2,5% e dei voli assistiti pari al 2%. Tale andamento è stato sostenuto principalmente dal traffico aereo internazionale (+5,1%), in aumento negli aeroporti di Roma Fiumicino (+4%), Milano Malpensa (+7%) e Milano Linate (+22%). Il traffico nazionale ha invece evidenziato una contrazione (-6,7%), con flessioni a Milano Linate (-16%), Bergamo Orio al Serio (-10%), Roma Fiumicino (-5%) e Venezia Tessera (-1%), a fronte di un andamento positivo registrato a Milano Malpensa. I due principali scali italiani, Roma Fiumicino e Milano Malpensa, hanno complessivamente rilevato incrementi dei flussi di traffico pari rispettivamente al 2,2% e al 6,8% in termini di unità di servizio.
La Charging Zone 2, che include i restanti aeroporti nazionali, ha evidenziato nel 2025 un incremento sia delle unità di servizio (+4,4%) sia dei voli assistiti (+4,8%). La crescita è stata trainata dal traffico aereo internazionale (+8%), sostenuto in particolare dagli aeroporti di Napoli (+9,4%), Torino (+6,9%), Palermo (+8,6%), Cagliari (+5,5%) e Lamezia Terme (+27,4%). I volumi del traffico nazionale risultano invece sostanzialmente stabili (-0,2%).
ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO
I ricavi da attività operativa si attestano a 1.173,1 milioni di euro e registrano un incremento di 117,7 milioni di euro rispetto al 2024, principalmente per effetto del maggior traffico aereo gestito.
I ricavi totali consolidati si attestano a 1.024,7 milioni di euro, in lieve diminuzione dell’1,2% rispetto al 2024, per i suddetti effetti legati all’inizio del nuovo periodo regolatorio e all’ingresso nel meccanismo di performance dei servizi della ex terza fascia di tariffazione di terminale.
I ricavi da mercato non regolamentato ammontano a 52,1 milioni di euro, registrando un incremento del 5,8% rispetto all’esercizio precedente, principalmente per l’avanzamento delle attività su alcuni progetti e all’avvio di nuove iniziative. Il risultato conseguito consente di raggiungere il target previsto dal Piano Industriale per il 2025.
I costi operativi totali mostrano un incremento del 6,4% rispetto al 2024, attestandosi a 772 milioni di euro. Tale andamento riflette l’aumento del costo del personale (+6,8%) e degli altri costi operativi (+7,6%) calmierati da maggiori capitalizzazioni per lavori interni (+21,9%).
Il costo del personale, pari a 632,6 milioni di euro, registra un incremento di 40,1 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. Tale aumento riguarda sia la componente fissa della retribuzione, che recepisce gli effetti della rivalutazione dei minimi contrattuali del 2%e per il recupero del differenziale inflattivo relativo al triennio 2023-2025, oltre agli avanzamenti nei livelli di inquadramento contrattuale previsti dal CCNL; sia la componente variabile della retribuzione, per effetto degli accordi siglati con le parti sindacali, connessi al maggior traffico aereo assistito.
L’incremento dell’organico di Gruppo, pari a +164 unità medie e +91 unità effettive rispetto al 2024, riflette principalmente le assunzioni di personale operativo, tecnico e informatico. Tale incremento non ha prodotto effetti sulla retribuzione fissa di Gruppo, in considerazione del diverso peso retributivo tra nuovi ingressi e uscite. Il 2025 si chiude con un organico effettivo di Gruppo pari a 4.467 unità, rispetto alle 4.376 unità effettive registrate a fine 2024.
Gli altri costi operativi registrano un incremento di 12,3 milioni di euro per la maggiore contribuzione Eurocontrol e per l’incremento di alcuni costi riguardanti il welfare del personale. Tali aumenti sono stati in parte compensati dai minori costi per acquisto parti di ricambio a supporto dei sistemi di assistenza al volo che hanno visto un maggior utilizzo delle parti presenti a magazzino rispetto agli acquisti effettuati nel 2025.
Tali valori hanno portato ad un EBITDA pari a 252,7 milioni di euro con un EBITDA margin al 24,7%.
Il Risultato Operativo (EBIT) consolidato è pari a 140,6 milioni di euro.
Il Gruppo ENAV chiude il 2025 con un utile netto pari a 93,1 milioni di euro.
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 presenta un saldo di 137,4 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto al dato del 31 dicembre 2024 (-258,3 milioni di euro). Il minor indebitamento finanziario è dovuto principalmente all’effetto positivo nella dinamica degli incassi e pagamenti connessi all’operatività ordinaria comprensiva degli investimenti (free cash flow), che beneficia tra l’altro dei maggiori incassi da core business della Capogruppo, rispetto al 2024, degli incassi dei progetti finanziati in ambito PNRR da parte delle controllate per 11,8 milioni di euro.
Il Gruppo dispone di linee di credito di breve periodo committed e uncommitted non utilizzate al 31 dicembre 2025, per un ammontare pari a 203 milioni di euro, al quale si aggiunge il loan commitment di residui 80 milioni di euro relativi al contratto di finanziamento sottoscritto dalla Capogruppo con BEI ad ottobre 2024 di originari 160 milioni di euro.
Rendicontazione consolidata di Sostenibilità 2025
La Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità è stata integrata, per il secondo anno consecutivo, all’interno della Relazione sulla Gestione e della più ampia Relazione Annuale Integrata del Gruppo ENAV, ai sensi del D.Lgs. 125 del 6 settembre 2024.
Nel 2025 ENAV ha approvato il nuovo Piano di Sostenibilità 2025-2029, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente il ruolo di leadership della Società nello sviluppo sostenibile del trasporto aereo e di porre le basi per il raggiungimento di nuovi e ulteriori traguardi nel prossimo futuro.
Il Piano è strutturato su cinque pilastri:
Tra i traguardi più sfidanti del nuovo Piano, ENAV si pone l’obiettivo di ridurre del 5,7% entro il 2029 le emissioni generate dal traffico aereo gestito e, contestualmente, di raggiungere una riduzione del 92% delle emissioni Scope 1 e Scope 2 rispetto alla baseline del 2019. Nel corso del 2025, grazie a progetti quali Free Route, AMAN e ad altre iniziative finalizzate all’efficientamento delle rotte, ENAV ha consentito la riduzione di circa 331.700 tonnellate di CO₂ generate dal traffico gestito. Complessivamente, nel periodo 2016-2025, i progetti implementati da ENAV hanno permesso di ottenere una riduzione superiore a 1,7 milioni di tonnellate di CO₂.
Per quanto riguarda le emissioni del Gruppo, ENAV è riuscita a ridurre significativamente la propria impronta carbonica, raggiungendo una diminuzione dell’86,4% delle emissioni Scope 1 e Scope 2 rispetto al 2019 e mantenendo così lo status di carbon neutrality.
Queste iniziative hanno recentemente ricevuto un importante riconoscimento anche a livello internazionale. Il rating ESG di CDP (ex Carbon Disclosure Project) ha inserito, per il secondo anno consecutivo, ENAV nella prestigiosa “A List”, mentre il rating ESG di Standard & Poor’s ha incluso ENAV — unica società del trasporto aereo italiano — nel prestigioso Sustainability Yearbook di S&P Global. Tali risultati confermano la posizione di leadership raggiunta dal Gruppo ENAV in ambito di sostenibilità, ambito nel quale la Società è da sempre in prima linea nel supportare gli obiettivi di lungo termine del settore aviation.
PROPOSTA DI DIVIDENDO
Il Consiglio di Amministrazione, sulla base dei risultati 2025 ed in particolare del miglior andamento del free cash flow rispetto alle previsioni del Piano Industriale 2025-2029, ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti, prevista il 14 maggio 2026, di distribuire un dividendo pari a 156,7 milioni di euro corrispondenti a 0,29 euro per azione, da porsi in pagamento il 24 giugno 2026 con data stacco cedola il 22 giugno 2026 e record date il 23 giugno 2026.
Il CdA ha deliberato altresì di destinare parte della maggiore generazione di cassa del 2025 all’aumento dell’importo del dividendo per l’anno 2026 con il riconoscimento di 0,30 euro per azione, invece di 0,29 euro come previsto dal Piano Industriale.