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Approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2021

  • Traffico di rotta e di terminale rispettivamente a -65,1% e -66,9% in termini di unità di servizio, rispetto al primo trimestre 2020;
  • Ricavi consolidati a 189,0 milioni di euro (+10,2% rispetto al Q1 2020) grazie anche alla protezione fornita dalla regolamentazione europea;
  • Ricavi da attività operativa a 49,3 milioni di euro (-63,4% rispetto al Q1 2020) più che compensati dal balance;
  • EBITDA consolidato a 44,7 milioni di euro (+54,8% rispetto al Q1 2020) raggiunto anche grazie alle azioni di controllo sui costi esterni messe in atto dalla Società;
  • Il risultato netto consolidato si attesta a 11,8 milioni di euro contro un risultato negativo di 6,2 milioni di euro registrato nel Q1 del 2020 principalmente per effetto del diverso meccanismo di valorizzazione del balance del periodo.
 
Roma, 13 maggio 2021 - Il Consiglio di Amministrazione di ENAV S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Francesca Isgrò, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2021.
 
I volumi di traffico aereo sull’Italia nei primi tre mesi del 2021 si pongono in continuità con l’ultima parte del 2020. Si è registrata, infatti, una riduzione del traffico di circa il 65% rispetto al primo trimestre del 2020 che, per larga parte, non aveva risentito degli effetti della pandemia, avendo addirittura, nei mesi di gennaio e febbraio, visto un aumento di circa il 10% rispetto allo stesso periodo del 2019.
I voli sullo spazio aereo italiano sono in linea con il resto d’Europa dove, sempre con riferimento alle unità di servizio, nel primo trimestre del 2021 si è registrato un calo del 60,4%. In particolare: Francia -67,2%, Germania -61,4%, Gran Bretagna -67,1% e Spagna -69,5%.
Positivo, invece, il dato sul traffico cargo che ha fatto registrare un sostanziale incremento dei volumi delle merci trasportate (+12,3% rispetto allo stesso periodo del 2020).
 
Sui risultati del primo trimestre del 2021 ha influito in modo significativo la modifica temporanea alla regolamentazione standard introdotta dalla Commissione europea nel novembre 2020 con riferimento al biennio 2020-2021. Il balance dell’anno, al Q1 2021, è stato infatti determinato sulla base del diverso sistema di valorizzazione, in cui il principale driver di calcolo è rappresentato dai costi consuntivi e non dal canonico meccanismo del traffic risk sharing. Di fatto, il sistema applicato nel primo trimestre del 2021 riflette la maggiore linearità dell’andamento dei costi rispetto al traffico e annulla il consueto effetto «stagionalità del business», che vede un minor volume di ricavo da traffico nel periodo invernale rispetto a quello estivo.
La modifica temporanea alla regolazione standard, tuttavia, non attenua i riflessi sui flussi finanziari, in quanto i balance generati nel biennio 2020-2021 verranno incassati, tramite il recupero in tariffa, non prima del 2023.
 
L’Amministratore Delegato Paolo Simioni ha dichiarato: “La regolamentazione europea e le azioni messe in campo da ENAV per mitigare gli impatti del Covid, ci stanno proteggendo dagli effetti derivanti dal forte calo del traffico aereo. Non ci stiamo adagiando sulle garanzie che ci offre la normativa comunitaria, stiamo invece portando avanti una serie di iniziative, dalla digitalizzazione infrastrutturale, al rinnovamento delle piattaforme operative e allo sviluppo dei servizi legati ai droni, che consentiranno ad ENAV di uscire prima e meglio dalla crisi generata dalla pandemia. Seppure in un contesto ancora molto difficile, ci aspettiamo che, grazie al progresso della campagna vaccinale, a partire dalla stagione estiva si possa recuperare almeno il 50% dei voli del 2019”.
 
Il traffico di rotta, espresso in unità di servizio, nei primi tre mesi del 2021, è diminuito del 65,1% rispetto al primo trimestre del 2020. Nel dettaglio, il traffico internazionale commerciale (voli con partenza o arrivo in uno scalo sul territorio italiano) ha registrato una diminuzione del 76,7%. Il traffico di sorvolo (voli che attraversano lo spazio aereo italiano senza scalo) ha evidenziato un calo del 61,9%. Il traffico nazionale (voli con partenza e arrivo sul territorio italiano) ha risentito meno rispetto alle altre tipologie di traffico dell’effetto pandemico. Il calo, infatti, è stato del 56,7%.
 
Il traffico di terminale, nel primo trimestre del 2021, mostra una riduzione delle unità di servizio pari al 66,9%, in linea con il dato del traffico di rotta. Il calo del traffico di terminale è generalizzato su tutto il territorio italiano.
 
ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO
 
I ricavi totali consolidati, nel primo trimestre 2021, si attestano a 189,0 milioni di euro, in aumento del 10,2% rispetto allo stesso periodo del 2020, per effetto del diverso meccanismo di valorizzazione del balance del periodo introdotto dalla recente modifica temporanea, per il biennio 2020-2021, alla regolamentazione europea.
I ricavi da attività operativa nel Q1 2021 raggiungono i 49,3 milioni di euro, in calo del 63,4% rispetto al Q1 2020 per effetto della riduzione del traffico aereo dovuta all’emergenza epidemiologica da Covid-19. In particolare, i ricavi da rotta (-68,1%) si attestano a 30,1 milioni di euro, mentre i ricavi da terminale (-63,8%) si attestano a 11,7 milioni di euro.  
I ricavi da mercato non regolamentato ammontano a 4,9 milioni di euro e registrano un decremento di 0,8 milioni di euro, rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, principalmente a causa dell’emergenza sanitaria.
La componente di balance, nel primo trimestre 2021, incide positivamente sui ricavi per un totale di 131,1 milioni di euro, ed è stata determinata considerando la copertura dei costi consuntivi a cui è stata applicata una percentuale in termini di efficienza, in conformità al regolamento della Commissione europea emesso a novembre 2020. Il diverso meccanismo di calcolo del balance si applicherà per tutto il 2021 e dal 2022 si ritornerà al classico schema del traffic risk sharing.
 
Grazie alle iniziative di efficientamento intraprese, i costi operativi, sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo del 2020 attestandosi a 144,4 milioni di euro.
In dettaglio, i costi esterni che ammontano a 29,9 milioni di euro, sono stati ridotti del 7,3% rispetto al primo trimestre del 2020, principalmente per effetto della riduzione delle spese di utenze e telecomunicazioni, in parte compensata dai maggiori costi per la pulizia e la sanificazione straordinaria effettuate su tutti i siti dall’inizio dell’emergenza da Covid-19.
Il costo del personale si attesta a 120,4 milioni di euro in aumento del 2,8%, rispetto al primo trimestre 2020, principalmente per effetto dei maggiori giorni di ferie maturate e non godute dal personale del Gruppo, rispetto al primo trimestre 2020.
 
Tali valori hanno determinato un Margine Operativo Lordo (EBITDA) che raggiunge i 44,7 milioni di euro, in aumento del 54,8% rispetto al Q1 2020, e un EBITDA margin del 23,6% anche grazie alle azioni di controllo sui costi esterni messe in atto dalla Società.
 
Il Risultato Operativo (EBIT) raggiunge i 15,2 milioni di euro.
 
Il Gruppo ENAV chiude il primo trimestre 2021 con un utile consolidato di periodo pari a 11,8 milioni di euro, rispetto al risultato netto negativo per 6,2 milioni di euro del Q1 2020.
 
L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2021 presenta un saldo di 285,9 milioni di euro in incremento di 49,3 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2020. La variazione dell’indebitamento finanziario netto di 49,3 milioni di euro è dovuta all’effetto della dinamica degli incassi e dei pagamenti connessi all’operatività ordinaria, che ha prodotto un flusso di cassa negativo legato alla riduzione degli incassi delle attività da core business.